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Rimpatrio dagli USA in Italia – Tutto quello che c'è da sapere!

Rimpatrio dagli USA in Italia – Tutto quello che c’è da sapere!



Il rimpatrio degli italiani che si trovano all’estero è un tema che sta diventando sempre più importante. In effetti, molte persone che hanno lasciato l’Italia in cerca di opportunità lavorative o di una migliore qualità della vita, stanno ora considerando di tornare a casa. Tuttavia, il rientro in Italia presenta alcune sfide e opportunità che vanno attentamente valutate.

Cos’è il decreto rimpatriati e i cervelli che tornano a casa?

Il Decreto Rimpatriati, o Decreto Cura Italia, disciplinato dall’articolo 16 del D. Lgs. n. 147/2015 c.d. “Decreto internazionalizzazione” è una legge italiana con l’obiettivo di incoraggiare i cittadini italiani che si trovano all’estero a tornare in Italia. Il decreto prevede incentivi fiscali per i lavoratori che decidono di rimpatriare e per le aziende che decidono di investire in Italia a patto che siano stati almeno 2 anni all’estero ed iscritti all’AIRE.

In particolare, i lavoratori rimpatriati godono di una riduzione dell’IRPEF del 70% per un massimo di 5 anni rinnovabile per un massimo di 10 anni. Inoltre, il Decreto Rimpatriati prevede incentivi maggiori per le imprese che decidono di investire nelle regioni del Sud Italia e possono beneficiare di una riduzione dell’IRPEF del 90%.

Come lavorare da remoto dall’italia per gli USA

Lavorare da remoto per un’azienda americana dall’Italia può offrire molti vantaggi. Se si è dipendenti di un’azienda americana, generalmente non ci dovrebbero essere grosse problematiche dal momento che la compagnia dovrebbe occuparti della parte burocratica, tuttavia, se si è lavoratori autonomi, ci sono alcune questioni da considerare.

Se si è un lavoratore autonomo è necessario aprire una partita IVA, o una società, e pagare le tasse in Italia. Inoltre, è necessario presentare una dichiarazione dei redditi presso le autorità fiscali americane e pagare le tasse negli Stati Uniti, a seconda della quantità di reddito guadagnato. Tuttavia siccome l’italia e gli Stati Uniti hanno diverse convenzioni non si è soggetti alla doppia tassazione se il reddito in italiano rimane sotto circa 108mila euro (dato del 2021).

Per questi motivi, è altamente raccomandato di contattare un commercialista con esperienza in tassazione internazionale per avere una migliore comprensione dei requisiti fiscali e legali di lavorare come lavoratore autonomo dall’Italia per un’azienda americana. Un commercialista può aiutare a navigare le complesse normative fiscali e assicurare che il lavoro da remoto sia svolto in modo legale e sostenibile dal punto di vista fiscale.

Tassazione Americana è base alla cittadinanza

Inoltre, è importante considerare le implicazioni fiscali per gli italiani che hanno vissuto negli Stati Uniti per un certo periodo di tempo. Gli Stati Uniti hanno una regola di tassazione basata sulla cittadinanza, il che significa che tutti i cittadini americani e i residenti permanenti, anche con green card scaduta, devono presentare una dichiarazione dei redditi e pagare le tasse negli Stati Uniti, anche se lavorano in italia.

Questo può complicare notevolmente la situazione fiscale di coloro che stanno considerando il rimpatrio in Italia. Pertanto, è altamente raccomandato che gli italiani che si trovano in questa situazione consultino un commercialista esperto in tassazione internazionale per avere una migliore comprensione delle loro opzioni e degli obblighi fiscali sia in Italia che negli Stati Uniti. Una corretta pianificazione fiscale può aiutare a evitare problemi fiscali futuri e garantire che il rientro in Italia sia una scelta vantaggiosa e sostenibile.

Si possono continuare a pagare i contributi INPS in USA dopo che si è rimpatriati in italia?

Un’altra questione importante da considerare riguarda i contributi previdenziali. Se si è un lavoratore italiano che ha pagato i contributi INPS in USA, è possibile continuare a pagare i contributi INPS anche dopo il rimpatrio in Italia. Tuttavia, è necessario ottenere un certificato di copertura (Certificate of Coverage) dal sito web del Social Security Administration degli Stati Uniti.

Il Certificate of Coverage serve come prova che il lavoratore è esente dal pagamento dei contributi previdenziali in Italia, in quanto ha già pagato i contributi negli Stati Uniti. Senza questo certificato, il lavoratore potrebbe essere soggetto al pagamento di doppie imposte previdenziali, sia negli Stati Uniti che in Italia.

Conclusione

Il rimpatrio degli italiani che si trovano all’estero offre alcune opportunità interessanti, ma presenta anche alcune sfide che vanno attentamente valutate. Il decreto rimpatriati, il lavoro da remoto e la questione dei contributi previdenziali sono solo alcune delle questioni che gli italiani all’estero devono considerare quando decidono di tornare a casa. Tuttavia, con una pianificazione attenta e una buona comprensione delle implicazioni fiscali e legali, il rimpatrio può essere una scelta vantaggiosa per molti italiani.

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