Vivere in America
profumo in america

Gli Americani non usano il profumo ed altre stranezze e curiosità in America



Lontano dalle solite curiosità e stereotipi, oggi parliamo di qualche stranezza poco nota che differenzia la cultura americana da quella italiana. 

Stranezze e curiosità di vivere in America

  1. Negli Stati Uniti non si usa il profumo. Mentre in italia ci sono molte persone che fanno praticamente il bagno nel profumo per farsi notare, in America è l’opposto. Le donne non vogliono farsi notare, ma soprattutto non vogliono invadere la privacy altrui con odori forti che potrebbero non piacere. In molti luoghi pubblici, come quelli medici o scolastici, profumarsi è vietato. Inoltre i profumi in America, anche di note marche italiane, sono in generale meno forti rispetto a quelli si comprano in Italia.
  2. In America, quando conosci qualcuno ti chiede sempre che lavoro fai. Si parte dal classico Nice to meet you ma dopo un po’… so, what do you do? (che lavoro fai). E’ una domanda normalissima in una presentazione tra persone. In italia invece, viene considerata una domanda maleducata, forse perchè c’è molto classismo e in base al lavoro le persone vengono giudicate o si sentono giudicate, quindi di solito si evita la domanda. 
  3. Quando si compra o si affitta casa il bagno e la cucina è sempre arredata. Questo perché gli americani per militare o lavoro non si fermano mai nella stessa città quindi è molto comodo avere le abitazioni costruite in questo modo.
  4. Bere alcolici in strada non è consentito, eccetto in poche città molto turistiche. Ecco perché si vedono i barboni nei film bere da bottiglie in sacchetti di carta. Comunque, Ad di là di bere alcool in pubblico, è vietato anche far vedere di bere l’alcool all’aperto. 
  5. La privacy degli americani è molto limitata, con poche ricerche su google si può trovare indirizzo, dati anagrafici, telefono, partito politico di qualsiasi persona americana. Giusto l’altro giorno ho cercato la casa di un mio amico su sito di vendita di immobili, da c’era il link alla copia del contratto ufficiale di vendita del 1992, con tanto di firme, tutti dati dell’acquirente e venditore, prezzo pagato, tasse sulla casa e questo tutto visibile al pubblico. 
  6. Non esiste la moda e non giudicano le persone dal loro aspetto o abbigliamento. La maggior parte degli americani non segue la moda italiana, ma neanche nessun trend di moda in genere, si vestono come piace loro vestirsi o per quello che possono permettersi. Potete visitare il sito People of Walmart per farvi un idea di come molta gente va in giro e va a fare shopping nel noto supermarket.
  7. Contenitori di alcool vuoti in auto sono vietati. Non è permesso a nessuno in auto, anche se non sta guidando di bere alcolici, ma anche di avere bottiglie vuote nell’auto non è consentito. 
  8. I rei non hanno privacy. Se si viene arrestati la vostra foto finisce in rete con foto, dati anagrafici, indirizzo e reato. Questi dati sono accessibili a tutti a tempo indeterminato su tantissimi siti, in Florida uno di questi è Florida Arrests. Spesso i datori di lavoro sono i primi a controllare la fedina penale dei candidati d’assunzione. Per reati più gravi, quali pedofilia e stupri, le persone vengono inserite anche nel registro dei sex offenders da cui spesso non si esce più limitando pesantente la loro vita di tutti i giorni. Invece in Italia come si sa, spesso neanche le testate giornalistiche si azzardano a fare i nomi degli arrestati, ma si limitano alle iniziali e foto d’archivio.  
  9. I nomi degli americani sono un caos. L’inglese è una lingua difficile perché spesso non ha regole su come si scrivono le parole, infatti per questo esiste lo spelling. Le vocali cambiano suono a differenza delle lettere a cui sono affiancate, quindi primo problema sono gli spelling dei nomi. Quando uno deve dire il proprio nome che sia Mirko, Micheal o Xzavier bisogna sempre ricorrere allo spelling. Secondariamente, dal nome non si capisce mai il sesso. Ho parlato al lavoro per molti anni con una persona di nome Lane, ho sempre pensato fosse una donna, invece era un uomo! A scuola avevo una amica di nome Jerri (Jerry invece è da maschio), la moglie di un mio collega si chiama Vicki, mentre un cliente maschio è Vicky. Guarda i nomi più difficili da scrivere
  10. Dopo i 18 anni i figli vanno via da casa e spesso sono proprio i genitori a mandarli via. Penso questo sia più forte nelle famiglie più di origine anglosassone dove c’è molta distanza tra i rapporti tra genitori e figli. Secondo le statistiche l’età media dei figli che vanno a vivere da soli è 22 anni. Ovviamente a quell’età non hanno tanti soldi da permettersi una casa per conto loro e quindi vanno in affitto con altri coinquilini, detti roommates.

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