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Lavorare in America, 10 cose da sapere per trasferirsi e vivere negli Stati Uniti



Si fa presto a dire voglio andare a vivere in America, ma sei veramente disposto a sottostare a tutte le regole di una cultura che sotto certi aspetti è molto diversa da quella italiana? Vediamo insieme le 10 cose da sapere per trasferirsi, vivere e lavorare in America

Dieci cose da sapere per vivere, trasferirsi e lavorare in America

  1. Ti serve un visto di lavoro per lavorare. Purtroppo in America le regole di immigrazione sono molto severe. Non è consentito per uno straniero lavorare senza visto e per ottenere un visto non serve solamente aver trovato un lavoro come succede in Italia col permesso di soggiorno per gli stranieri. Il lavoro in questione deve essere specializzato. Leggi Quali sono altri modi per ottendere un visto di lavoro in USA per ulteriori informazioni.
  2. Sei hai vinto la Green Card, non hai vinto la lotteria. Il sistema lavorativo americano da molta importanza allo studio. Quindi  molte persone senza esperienza o titolo di studio, che vincono la carta verde, tramite la lotteria della carta verde, non si riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro americano e guadagnare bene. Molte compagnie come requisito base per stipendi buoni richiedono una laurea. Cosi molto spesso la gente che è venuta qua, con tanti sogni è costretta a ritornare a scuola per migliorare la loro situazione. Leggi Quanto costa studiare all’università o college in USA? per ulteriori informazioni.
  3. In America si lavora tanto. Scordatevi il mese di ferie ad agosto, le vacanze Pasquali o Pasquetta. Qua si lavora sempre, giorno, notte, a Natale, a Ferragosto, i negozi non chiudono mai, 24 su 24. La media di ferie all’anno per un americano sono 6-10 giorni. La pausa pranzo dura massimo un’ora o mezz’ora, e spesso si mangia sulla scrivania del lavoro. 
  4. Se lavori in proprio, ti serve la Business License, ma non aver paura non siamo in Italia. La Business License si ottiene compilando un semplice foglio e pagando 45$. Niente partite IVA e burocrazia. Se poi vuoi creare una Inc., corporation o una LLC (una cosa similare alla SPA) dovrai recarti da un commercialista.
  5. Diffidate di un capo italiano Se siete “scappati” dall’Italia, l’ultimo posto che dovreste evitare è una compagnia di italiani in  america. Si, certo, ci saranno dei vantaggi soprattutto per la lingua, ma potrebbe ragionare all’italiana con paga minima, molta confidenza e tante pretese. 
  6. Politicamente corretto sul posto di lavoro. Negli Stati Uniti ci sono parole taboo che non si possono utilizzare in determinati ambienti come sul posto del lavoro.  In italia gli Africani e stranieri vengono spesso chiamati in malo modo. Secondo molti la parola negro è una parola normalissima da usare, che non ha nessuna connotazione negativa e non offende nessuno. Negli USA invece non è proprio cosi. A parte fare pessime figure si può venire anche licenziati. Quindi occhio a dire la n-word, come si dice in america. Blacks è un termine abbastanza sicuro, ma per la massica sicurezza è sempre meglio utilizzare il termine politicamente corretto african-american. Anche per parole come person of color, afro, bro…  è meglio da evitare. 
  7. Sempre in abito lavorativo vigono leggi sulla discriminazione. Sul posto di lavoro non si può venire licenziati o scartati all’assunzione per via del sesso, orientamento sessuale, colore, razza. La compagnia può essere denunciacia e incorrere a pene severe e perdere la licenza di business.
  8. Le tasse vanno pagate. Le pene per chi non paga le tasse sono molto severe, multe, carcere e deportazioni per gli stranieri. Essere un vip non conta, l’attore Wesley Snipes è stato incarcerato per diversi anni proprio per evasione fiscale.  
  9. Stare attenti ai social network. Mai parlare male del posto di lavoro o parlare in modo critico su temi razziali sui social network. Per questi motivi le compagnie americane, soprattutto se grandi, non ci pensano due volte a licenziare un individuo per non mettere loro stessi in cattiva luce con il loro pubblico. Racists Getting Fired era un blog che raccoglieva screenshots di persone pizzicate sui social network a fare battute razziste. I lettori del blog si prendevano la briga di chiamare i datori di lavoro per chiedere il licenziamento.
  10. Non ci sono i sindacati come in Italia. Esistono sindaci anche in America, le Unions, che si battono per i diritti dei lavoratori delle grandi aziende, come le fabbriche di automobili. Tuttavia, i sindacati americani non si occupano di casi di singoli individui licenziati, quindi, almeno in Florida, se vieni licenziato, ti cerci un altro lavoro. 

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